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Richieste di aiuto dall’India: chi nega e promette, chi agisce.

La situazione pandemica in India diviene giorno per giorno sempre più drammatica. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi di covid19 certificati sono 352.991, con 2.771 morti, portando ormai la soglia totale dei decessi vicina ai 200.000.
I dati, come confermato dagli esperti indiani, sono fortemente in difetto, dato che una copertura tramite test dei contagiati rimane estremamente difficoltosa in India.

Le risposte all’appello di aiuto, come in foto riportato, sono state sostanzialmente queste:

USA: “Dobbiamo vaccinare prima gli americani“: l’amministrazione Biden sull’appello indiano per la revoca dell’embargo sull’esportazione di materie prime vaccinali.
CINA: “la Cina si dice pronta a fornire assistenza all’India a causa della carenza di rifornimenti”.

E nel secondo caso, non si sono limitati alle parole; 800 generatori di ossigeno sono stati trasportati in aereo da Hong Kong e altri 10.000 saranno spediti questa settimana, nonostante le difficoltà in cui si stanno trovando i produttori cinesi, con una domanda spaventosamente alta da evadere in un lasso di tempo ristrettissimo, dovendo sostenere anche gli ordini già in programma per gli altri paesi.
Il resto del mondo, fatta eccezione per 100 ventilatori e 95 concentratori di ossigeno dalla Gran Bretagna, è ancora ferma alle promesse, mentre gli Stati Uniti, dopo le ben chiare parole di Biden subito dopo la richiesta di aiuto indiana, hanno aggiustato il tiro tramite il Dipartimento di Stato con un diplomatico “Dobbiamo tutti capire che siamo ancora in prima linea”.
Stupisce la poca solerzia da parte degli altri membri dell’alleanza quadrilaterale anticinese, composta da Stati Uniti, Australia e Giappone, insieme proprio all’India.

A livello mediatico la notizia è stata, come sempre, riportata in maniera parziale.
Un esempio italiano: il TG1 (edizione delle 13:30) ha riferito che “Biden penserà a un programma d’aiuti”. Nessuna menzione sui generatori, già arrivati in India, della Cina.
Identica situazione sull’articolo Reuters (da cui abbiamo preso i dati sui contagi e le foto per l’articolo), Cina mai menzionata.

Il tweet dell’ambasciata cinese in Sri Lanka.

Sulle promesse di aiuto statunitensi, aggiungiamo l’aneddoto dello scorso anno che ci ricorda come funzionano: dopo un’amichevole telefonata tra Trump e Conte, vennero promessi (in pompa magna sui TG) 100 milioni di dollari in materiale sanitario all’Italia. Il 2 Aprile, l’amministrazione Trump annunciò di sospendere gli aiuti previsti giustificandosi con la carenza interna, chiedendo a loro volta aiuto a Russia e Cina. La Cina rispose inviando 1000 ventilatori polmonari a New York. (articolo: Aiuti sanitari dagli USA. Quel gesto al sapore di Hollywood… – IL GIORNALE DEL RICCIO)

Un altro piccolo tassello che si aggiunge alla “guerra fredda” mediatica anti-cinese che l’occidente sta portando avanti in maniera sconsiderata e a suon di fake news e distorsione.

PS: E pensare che, secondo la stessa propaganda, tra India e Cina era “prossima” una guerra a Settembre e Gennaio…

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