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Stati Popolari, 5 Luglio 2020 – Invisibili, oggi come ieri.

Stati Popolari – Piazza San Giovanni
5 Luglio 2020

Foto dal reportage “Mascherina e Manifesto“, sui due anni di manifestazioni in regime di restrizione sanitaria.

“Ne usciremo migliori” è stata una delle frasi più ipocrite che a livello mediatico e istituzionale venne utilizzata durante il primo lockdown.
Dopo decenni di predazione economica, esaltazione dell’individualismo ed involuzione culturale sapevamo perfettamente che non ci sarebbe stato spazio per la solidarietà e il senso comune, ma solo per la corsa alla speculazione.
Da Marzo 2020 molte professioni, che venivano condotte e portate avanti con estrema difficoltà e sacrificio, sono state completamente rase al suolo senza la minima possibilità di ripresa. Professionisti e lavoratori di categorie completamente ignorate dalle argomentazioni, mentre l’attenzione era concentrata ai metri quadri di strada da concedere ai ristoratori o ai 6,3 miliardi di prestiti a FCA con garanzia pubblica.
Se per queste categorie si apriva la strada verso il baratro, molti di quelli che nel fondo c’erano da sempre furono ancor più dimenticati, imponendo regole che non consideravano lo stato e le condizioni economiche e sociali reali di quello strato di popolazione: parliamo di braccianti, lavoratori in nero, famiglie senza tetto o con emergenza abitativa, donne vittime di violenza domestica.

Il 5 Luglio 2020 a Piazza San Giovanni si ritrovarono tutti insieme, migranti, studenti, giovani lavoratori, braccianti, freelance, italiani senza cittadinanza, neri, donne, artisti, forza lavoro abbandonata, per far sentire le voci di chi durante il lockdown era stato volutamente dimenticato e per denunciare che mentre un intero mondo lavorativo spariva, dall’altra parte della barricata i guadagni di chi stava speculando sull’emergenza sanitaria erano titanici e senza precedenti.

Oggi, Lega Braccianti e Invisibili in movimento con Aboubakar Soumahoro sono ancora in sciopero.

“Ne siamo usciti quello che già eravamo, peggiori”.

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