Articoli del 2021 · Dal Mondo · Geopolitica · Poche righe

Gli Stati Uniti annunciano il ritiro delle truppe dall’Afghanistan.


Tweet dell’allora vicepresidente Joe Biden. 12 ottobre 2012.

Nel 2009 l’amministrazione Obama annunciò il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, dando successivamente una data per il 2014, proprio dalla voce dell’attuale Presidente Joe Biden, all’epoca vicepresidente.
Siamo nel 2021…


Nel frattempo, una guerra di aggressione contro qualsiasi diritto internazionale, ma mascherata da “guerra al terrorismo“, ha lasciato dietro di se:
800.000 morti dirette da azioni di guerra, oltre il milione per cause legate ai conflitti;
37 milioni di sfollati;
un costo per spese militari di 6.400 miliardi di dollari (un quarto del debito pubblico americano), una cifra folle, vergognosa se associata al paese che lascia morire chiunque non provveda al pagamento in forma privata delle cure mediche, anche basilari. Il triste contatore dei morti per covid19 ha superato i 550.000 negli USA.

All’uscita militare statunitense, l’Afghanistan è un paese ancor più radicalizzato, devastato e ben lontano dall’essere pulito dal “terrorismo islamico“, dato che, “i valorosi Mujaheddin“, come li chiamavano negli anni ’80, furono creati, sostenuti, stipendiati proprio dagli Stati Uniti in funzione antisovietica, per abbattere un Afghanistan socialista dove, negli anni ’70, era usuale vedere ragazze in minigonna all’università. Molto meglio ora, no?

Kabul, anni ’70.


Si aggiunge l’ennesima pagina nera e genocida alla storia degli Stati Uniti, un fallimento di politica estera al pari del Vietnam.
Questo è il paese che pontifica sui diritti umani?
Secondo quale criterio dovrebbe essere “l’esempio di democrazia e morale” per il mondo?


Su questa base, dobbiamo necessariamente valutare quello che sta accadendo a livello mediatico contro la Cina e la provincia dello Xinjiang, paese in cui il terrorismo lo si combatte davvero, senza genocidi e aggressioni: questo, se mai, è il modo di operare tipicamente yankee.

Ma non c’è solo negatività in questa storia, ci mancherebbe. Gli statunitensi saranno sempre i grandi salvatori del mondo e dei popoli oppressi, sì… ma al cinema. Il popolo afgano potrà sempre deliziarsi con Rambo 3, dedicato al loro valore.
Vuoi mettere?

Titoli di coda del film Rambo 3.

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