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I Gilet Gialli eleggono un consigliere e lo fanno con una lista di sinistra e anticapitalista.

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Pierre Hurmic, neo-sindaco di Bordeaux.

Il 28 Giugno si è svolto il secondo turno delle votazioni per il rinnovo delle giunte municipali in 4.000 comuni francesi. Le coalizione verdi e di centro-sinistra, spesso guidate dal partito Europa Ecologia I Verdi (EELV), sono i principali vincitori di queste elezioni, ottenendo la maggioranza in importanti città come Lione, Bordeaux, Strasburgo, Poitiers, Besançon e Annecy.

Tra queste, l’attenzione mediatica è stata rivolta a Bordeaux:
anche qui l’astensionismo è stato da record, superando il 60% in tutti e due i turni, ma non è il solo dato eccezionale.

A Bordeaux ha vinto Pierre Hurmic a capo della coalizione Bordeaux respira!, raggruppando la maggior parte delle formazioni ecologiste e di sinistra/centro-sinistra (in totale 10), tra cui Europa Ecologia I Verdi, Partito Socialista e Partito Comunista Francese.
Da ben 73 anni la città era amministrata da una giunta di destra.

Il “terremoto” elettorale cittadino, come definito da più testate francesi, non si limita alla formazione vincente; in opposizione notiamo una bassa adesione per Rassemblement National di Marine Le Pen con il 3,26% dei voti (che comunque ottiene per la prima volta la guida di una città sopra i 100.000 abitanti, Perpignan, ma perde 3 comuni precedentemente amministrati) e di En Marche, il partito del Presidente Macron, che si ferma al 12,69% e per questo evitando la presentazione al secondo turno del suo candidato Thomas Cazenave, dando indicazione di voto per il Sindaco uscente Nicolas Florian, di Divers Droite.
La lista più a sinistra delle elezioni, Bordeaux en Luttes, ottiene un 11,77% e 3 seggi, passando anche al secondo turno. Un risultato significativo per una lista d’ispirazione anticapitalista che pone tra il suo programma “una ridistribuzione della ricchezza, che è una netta rottura con il capitalismo, per migliori servizi pubblici per tutti e una città che non esclude nessuno”, con capolista Philippe Poutou, operaio nella fabbrica Ford di Blanquefort, chiusa recentemente dopo una lotta sindacale di oltre 10 anni; leggiamo sul loro sito ufficiale “la chiusura di questa fabbrica è un esempio della complicità del governo con le multinazionali”.

gilet giallo

Antoine Boudinet, consigliere municipale e Gilet Giallo.


La risonanza mediatica per il risultato ottenuto da Bordeaux en Luttes riguarda in particolare uno dei 3 consiglieri eletti: Antoine Boudinet, un Gilet Giallo.
Il ventisettenne neoconsigliere venne mutilato della mano destra durante la manifestazione del’8 Dicembre 2018 da una granata lacrimogena GLI-F4, contenente una carica di TNT. Dopo l’incidente, Boudinet intraprese una mobilitazione con il collettivo Mutilé pour l’exemple per far ritirare tali granate, cosa avvenuta a Gennaio di quest’anno (ma sostituite con le GM2L, considerate ugualmente pericolose).
Antoine Boudinet ha così commentato la sua elezione: “l’8 dicembre 2018 ho perso la mano mentre i Gilet Gialli cercavano di entrare nel municipio, oggi entrano con me, attraverso la grande porta”.

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Philippe Poutou, ex operaio Ford, leader di Bordeaux en Luttes.

La notizia per aprire una riflessione sulle considerazioni e giudizi riservati al movimento dei Gilet Gialli dalle troppe voci della sinistra in Italia.

La candidatura di Boudinet non è stata uno specchietto pubblicitario per la campagna elettorale; il programma, le rivendicazioni e i valori espressi nella lista di Bordeaux en Luttes, erano esattamente le richieste portate avanti dal movimento dei Gilets Jaunes, slogan che potevamo ascoltare nei tanti sabati di mobilitazione che hanno infiammato per oltre un anno e mezzo la Francia.
Parole d’ordine di chiara matrice anticapitalista e di giustizia sociale, come una tassazione più progressiva, aumenti salariali, diritto all’abitare, fine dell’austerità; tematiche che da posizioni progressiste e di sinistra bisognava (e bisogna) necessariamente sostenere, ancor più se provenienti dal basso in un processo spontaneo.

Certo, all’interno delle manifestazioni (non del movimento), le infiltrazioni dell’estrema destra non sono mancate (dinamica che dovremmo ormai ben conoscere e trattare come tale) ma prontamente fronteggiate, in maniera più o meno pacifica aggiungiamo (ne parlammo qui, CLICCA).
Un movimento bisognoso di una maturità politica, è stato velocemente e sommariamente liquidato con l’ormai consueta etichetta di “fascista”, in un processo ciclico d’incomprensione di se stessa che ormai attanaglia le mille microrealtà della sinistra italiana.
In questo articolo (CLICCA) utilizzavamo un’analisi gramsciana per comprendere i probabili sviluppi della particolare situazione francese, con la frase:
Trascurare e peggio disprezzare i movimenti così detti “spontanei”, cioè rinunziare a dar loro una direzione consapevole, ad elevarli ad un piano superiore inserendoli nella politica, può avere spesso conseguenze molto serie e gravi. (…) (nel fallimento) è da porre la rinunzia dei gruppi responsabili a dare una direzione consapevole ai moti spontanei e a farli diventare quindi un fattore politico positivo.“

Questa storia si aggiunge al già drammatico elenco delle “occasioni sprecate” della sinistra nostrana (s’intende sempre quella “vera”, ridotta ai minimi termini), non per “importare” dinamiche, che valgono per il solo paese in cui sono nate, ma per connettersi e creare una rete solidale di lotta in un mondo (in particolare in Europa) dove tutto è fortemente iperconnesso, ancor più sul fronte opposto: finanza, destra reazionaria e neoliberismo.
Antoine Boudinet insieme alla lista anticapitalista di Bordeaux en Luttes, ci dimostrano come quell’anno e mezzo di lotte, in fondo, non lo abbiamo compreso così bene…

Ripeteremo gli stessi errori con le altre lotte in corso?

LINK SUL NOSTRO BLOG:

10° settimana di proteste in Francia. Una riflessione sui Gilets Jaunes con Antonio Gramsci e John Reed.

Lione e la resistenza alle infiltrazioni fasciste nei Gilets Jaunes. Ma per quanto?

La mia fotografia del 2019.

LINK ESTERNI:

Résultat des municipales à Bordeaux : Les Verts prennent Bordeaux, et la gauche la métropole

Résultat élection municipale 2020 Bordeaux

Résultat des municipales à Bordeaux : Un « gilet jaune » qui avait eu la main arrachée lors d’une manifestation entre au palais Rohan

Retrait de la grenade GLI-F4 : une victoire au goût amer pour le Bordelais Antoine Boudinet

Sito ufficiale di Bordeaux en Luttes

Sito ufficiale di Bordeaux Respire!

Bordeaux : Philippe Poutou, ancien candidat à la présidentielle, entre au conseil municipal

SONDAGE – Municipales à Bordeaux : Nicolas Florian donné gagnant

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