Articoli del 2019 · Politica · Repressione e controllo · Unione Europea

Sea Watch, altro episodio di pura propaganda. Ma nessuno se ne rende conto, da ambo le parti?

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Sulla questione della Sea Watch si è aperto un sipario indegno, da più parti.
Un commento conciso si presta a non alimentare ulteriormente una situazione di pura propaganda che fa bene ad una sola delle parti, e sappiamo purtroppo quale.

La questione, che vista con un minimo di lucidità e raziocinio ha dell’assurdo, è l’ennesimo episodio gestito in maniera governativa con un solo fine ultimo, che non ha nulla di politico o esecutivo, ma semplicemente (di nuovo) propagandistico.

L’obiettivo è molto semplice: dati ormai come nemici numero uno le cosiddette ONG, accusate di traffico di esseri umani, non si fanno sbarcare 42 persone e si dimostra “il manico duro” (la Lega è cambiata, ma le basi restano…) del Ministro dell’Interno.

Precisando che si tratta d’immigrazione e traffico quando qualcuno PARTE da una terra, prende delle persone e le trasborda in ALTRA terra, quindi non è il caso di nessuna ONG, che si limita a prestare soccorso (obbligatorio per qualsiasi nave), tantomeno dei soldi che prenderebbero dagli scafisti, illazioni più volte smentite e buone per finti giornali alla Feltri, fake news giallo-verdi e antichi complotti giudaico-massonici; attualmente, con l’attenzione mediatica che è tutta su questa Sea Watch con caso mediatico montato ad arte, non si permette lo sbarco ai 42 migranti, mentre nello stesso identico lasso di tempo del blocco alla nave a Lampedusa ne sono sbarcati 200, cosa che viene poco presa in considerazione.
Inoltre, i 42 non sarebbero stati nemmeno ospitati in Italia, dato che Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e Finlandia avevano fin da subito assicurato ospitalità a quest’ultimi (ricordo che all’interno dell’Europa, l’Italia è sedicesima per numero di rifugiati in proporzione alla popolazione, a dispetto dell’invasione. Tanto per dire, Malta è seconda).
Per il Ministro Salvini, qual è la differenza tra quelle 200 persone e gli altri 42, che tra l’altro, nemmeno sarebbero rimasti in Italia?
Semplicemente… propaganda… utile per spostare attenzione popolare e mascherare inefficienze e nefandezze. Certo, ma sulla pelle dei poveracci.

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Il Ministro dell’Interno italiano.

Dall’altra parte, parlando della Sea Watch, il tentare l’approdo in Italia è in linea con le direttive internazionali, che impongono lo sbarco nel porto più vicino e sicuro. Dopo il rifiuto da parte delle autorità italiane, è iniziato il valzer della nave intorno alle acque territoriali da parte della capitana Carola Rakete.
Il trasportare i naufraghi in altro paese, oltre che non corretto a livello di ordinamento come detto, avrebbe dato ragione e legittimazione alle istanze del decreto Salvini, riproponendo il discorso dello scorso anno sulla nave Aquarius. Così, è nato un braccio di ferro che, comunque si risolverà, finora a pagare sono stati 42 miserabili fermi da settimane su di una nave.

In questo clima, alcuni parlamentari del Partito Democratico sono saliti sulla nave in segno di solidarietà. La denuncia della propaganda, non vale solo quando la fa Salvini…
Ai parlamentari in questione andrebbe chiesto: dov’erano quando il Ministro dell’Interno Minniti, respingeva e riportava le navi dei migranti in Libia, certi della loro morte nei lager libici?
Propaganda (fatta pure male…) anche di qua.

Comunque si concluda la questione (molto probabilmente, sbarco, sequestro della nave e trasferimento dei naufraghi nei paesi che hanno dato ospitalità), questa è una vittoria per Salvini.
Nel caso la nave attracchi altrove (assai improbabile), ha “respinto l’invasione”. Nel caso sbarchi, “siamo di fronte ad un atto ostile, in cui il Ministro ha difeso i confini”.
Comunque vada, si è fatto il gioco di Salvini.
Certo… far giocare al tuo gioco quando hai un martellamento continuo sui media che espone le problematiche dalla tua parte, rende problemi quelli che non sono, dà sponda alle tue falsità e in più sei anche Ministro, insomma, non è poi così difficile…

Anche l’alleato di governo, il Movimento 5 Stelle, che qualcosa poteva dire o fare (partito che in 1 anno ha perso 6.200.000 voti, penso un record italiano) è ormai ininfluente, piegato totalmente ad un disegno totalitario e suicida della destra italiana, costretto, se vuole mantenere quello spazio che ha ritagliato (ma ormai non più specchio della volontà popolare) in Parlamento, a soccombere alle richieste della Lega. Ha semplicemente svolto il ruolo per cui è nato, lo stesso di qualsiasi partito antisistema (che è sempre di destra e reazionario), cioè l’essere funzionale al potere costituito.

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Ma in tutta questa storia lo scenario terribile che si apre è ben più grande e grave della singolarità del caso.

Intanto, il “Decreto sicurezza bis” pone un controsenso, citando il Comandante della Marina Gregorio De Falco: “Ho letto che ci sarà una multa di 5000 euro per ogni vita umana salvata in mare. Questa norma contraddice l’ordinamento. Significa che chi salva paga, ma bisogna tener presente che chi non salva le persone va in galera perché noi abbiamo l’obbligo di salvare i naufraghi in difficoltà”.
Oltre al paradosso, qui si è introdotto (e come vediamo, applicato in base alle circostanze propagandistiche) un prezzo ad un atto moralmente dovuto, nonché ad una vita umana.
Quando un diritto o ancor più semplicemente un atto morale, come può esserlo il soccorso, viene messo in discussione per una o più persone rispetto ad altre, si da il via ad una catena che porta, pian piano, a giocare sempre più al ribasso con questi, e a sempre più categorie (non solo nazionalità) di persone che possono essere escluse in base alle esigenze di potere.
Il metodo per rendere possibile questo, è una tecnica già vista in passato: il tutto si rende giustificabile agli occhi dell’opinione pubblica tramite una diffusione di dati erronei, notizie false, elusione di colpe da un lato e sovraesposizione dall’altra, portando ad un senso generale di abbrutimento, disumanizzazione e incanalamento della rabbia sociale contro soggetti irrilevanti rispetto ai reali attori dei problemi di un paese.

Storicamente è già accaduto, e lo scenario è stato inquietante…
Come lo è lo stato attuale in cui versa non solo l’Italia oggi, ma l’occidente tutto.

Leggendo i commenti dell’utente medio sulla questione o su una qualsiasi in cui si necessita di un minimo di comprensione, raziocinio, conoscenza o, semplicemente, umanità e buon senso, quel che ne esce fuori è esattamente il quadro appena descritto, se non peggio…

Errato anche, dall’altra parte per chi può ancora decifrare la realtà dei fatti, liquidare la questione con “sono tutti ignoranti e analfabeti”, senza comprendere la genesi di tale fenomeno e, di conseguenza, la sua soluzione.
Le persone non nascono disumanizzate, c’è sempre un disegno ben preciso che veicola determinati pensieri.
Non comprenderemo mai la trasformazione dell’italiano e del paese intero se non consideriamo nelle nostre analisi la grande involuzione culturale che ha investito l’Italia negli ultimi 30 anni. E da qui, come su mille altre questioni, bisognerà ripartire. (sulla questione, un articolo ben più consistente lo dedicherò analizzando la questione politica).
Scartare il tutto con un “toglietegli il voto”, non servirà a molto…

Rimane un dato di fatto, che quelle 42 persone (anche qui, si parla di migranti, naufraghi, come categorie a parte, ed è già un errore…) sono state strumentalizzate, da più parti per un macabro gioco di propaganda.
E all’italiano che pensa al Ministro dell’Interno come “suo difensore”, ricordo che, grazie allo stesso decreto, il servizio reso agli italiani poveri, licenziati e che subiscono ingiustizie lavorative, il Ministro poliziotto, riserva queste cure…

Il decreto è lo stesso…

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Gli effetti sui licenziati delle Finiper, che erano li insieme alle loro famiglie.

In fondo, su questo Salvini è veramente antirazzista. Quando si tratta di sguinzagliare i Reparti Mobili e rompere le gambe, non conta molto il colore della pelle.
Basta essere poveracci…

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Marcello Colasanti

 

AGGIORNAMENTO: come previsto, la nave ha attraccato a Lampedusa e il capitano Carola Rakete arrestata.

 

LINK CONSIGLIATI:

La ciclicità storica delle tragedie. – con “La Rabbia” di P.P. Pasolini

Lo sciacallaggio mediatico sulle tragedie.

L’Aquarius, la disumanizzazione e… L’incrociatore Aurora.

Gregorio De Falco: “Se chi salva paga, chi non salva va in galera”

I rifugiati in Europa: quanti sono e dove vivono

 

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