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Il vergognoso verdetto sull’assassinio di Federico Aldrovandi

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Pubblicato il 5 Febbraio 2013

Tempo fa scrissi della triste storia di questo ragazzo di 18 anni, Federico Aldrovandi, assassinato da 4 poliziotti; torno sull’argomento per gli ultimi sviluppi, sempre più tristi.

Per i poliziotti “condannati” (ricordo, 3 anni e mezzo, per la vita di un ragazzino) si palesò la vergognosa conversione della pena ai servizi socialmente utili o arresti domiciliari.   Pochi giorni fa è arrivata la conferma definitiva del carcere per 3 di loro che dovranno scontare 6 mesi di carcere, ma la vergogna non si ferma qui.

La difesa degli agenti aveva chiesto la conversione ai domiciliari, cosa che non è avvenuta perché, come si legge dagli atti del tribunale
«l’assenza di concreti segni di pentimento e di consapevolezza degli errori commessi, tradottisi in palesi menzogne e ostacoli all’accertamento della verità».

Dopo tutto ciò, nemmeno pentimento, ma addirittura parole offensive da parte loro verso la madre di Federico.

Per completare il quadro, il senatore Alberto Balboni ex-missino, oggi nelle fila di Fratelli D’Italia, neo-partito coalizzato nel centro-destra di Berlusconi, ha espresso forte solidarietà ai poliziotti, definendo “vergognoso” che debbano scontare in carcere la condanna, dato che stavano “adempiendo al loro dovere”.

Tutto questo discorso per mettere in guardia su un fatto importante.

In politica possono prometterci milioni di cose: lavoro, salari, servizi, case, che magari possono anche realizzare, ma nulla è per nulla, e quindi, a che prezzo?

Ciò che deve sempre venire prima di tutto, sono i valori e il rispetto per la condizione umana, perché senza questa base tutto diviene inutile, anche lo stesso lavoro, la casa, il pane, tutto inutile senza il diritto di lavorare , vivere e mangiare in qualità e nel rispetto di ciò che siamo; esseri UMANI.

Noi, connazionali di Cesare Beccaria, ancora non abbiamo nel nostro ordinamento il reato di tortura, una delle pratiche più orribile di azzeramento dell’umanità, sia di chi la pratica, sia di chi la subisce.

Questa petizione, seppur vecchia, è ancora utile, proposta dalla madre di Federico, la espongo alla vostra attenzione, sarebbe un atto di umanità, anche nei propri confronti, firmarla (link a fine articolo).

Ritornando al lato politico e alle parole del senatore, tra poco si avrà il potere di scegliere chi ci rappresenterà, destra o sinistra dipende dalle proprie convinzioni e idee, ma che alla base ci sia SEMPRE il rispetto, la tutela, i valori di umanità, che in molti partiti, alla reale base, mancano, poggiando ancora su antiche ideologie in cui tutto ciò è assente…..

Perciò…. occhio a chi votate; leggete, informatevi, studiate….

La petizione contro il reato di tortura. CLICCA QUI

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