Articoli del 2022 · Conflitto in Ucraina · Geopolitica · Russia

L’attacco a Kramatorsk: quello che sappiamo. AGGIORNATO.

La città di Kramatorsk si trova nella regione a maggioranza russa del Donbass, oblast di Donetsk, sotto controllo dell’esercito ucraino.

L’8 Aprile un missile ha colpito la zona della stazione provocando un alto numero di vittime civili, con stime ancora non definitive sui 50 morti.

Sul retro del missile è stato scritto “per i bambini“.

L’accusa immediata da parte ucraina, divulgata dal Consigliere dell’Ufficio del Presidente ‎Aleksej Arestovich,‎ è stata rivolta alle forze armate russe e alla Repubblica Popolare di Donetsk, che avrebbero lanciato un missile Iskander.

La foto, come notato immediatamente da analisti militari, suggerisce l’utilizzo di un missile Tochka-U a frammentazione, con la caratteristica distintiva dei timoni a traliccio.

Diagramma del missile 9M79 Tochka-U

Il tipo di missile è attualmente in dotazione alle sole forze armate ucraine, la Russia fin dal 2004 li ha progressivamente sostituiti fino alla totale dismissione nel 2020.

Il Tochka-U è lo stesso missile utilizzato nell’attacco ucraino sui civili del centro città di Donetsk del 14 Marzo che ha causato 23 morti (divenuto per La Stampa “bomba su Kiev”); attacco del 18 Marzo nel distretto Kirovsky di Donetsk, uccise 4 donne; nel centro città di Donetsk il 28 Marzo, il 6 Aprile e il 7 Aprile due volte in una zona residenziale (come testimoniato dal video di Patrick Lancaster). Anche questi, l’Ucraina li attribuisce alla parte russa. Gli stessi obiettivi sono colpiti da 8 anni, dall’inizio del conflitto nel 2014.

La coda del missile sul centro di Donetsk.

Dalle locazioni di ritrovamento della coda e della testa di un missile si deduce la traiettoria di provenienza del lancio. Dalle mappe e posizioni fornite proprio dalle autorità locali (ucraine), il lancio è stato diretto da sud-ovest. Il missile ha una portata di 120 km, nella zona indicata, attualmente, si trovano solo unità dell’esercito ucraino.

La traiettoria e provenienza in base alla posizione dei resti di testa e coda del missile.

La Russia ha risposto “tutte le affermazioni dei rappresentanti del regime nazionalista di Kiev secondo cui la Russia avrebbe effettuato un ‘attacco missilistico’ l’8 aprile contro il terminal ferroviario di Kramatorsk sono una provocazione e non hanno assolutamente nulla a che fare con la realtà. Le forze armate russe non avevano compiti di fuoco e non ne avevano pianificato nessuno nella città di Kramatorsk l’8 aprile” ha sottolineato il ministero, ribadendo, come per l’attacco di Donetsk del 14 Marzo, che il tipo di missile non è più utilizzato dal proprio esercito e dismesso dai depositi, mentre l’Ucraina ne ha un significativo arsenale.
Inoltre, il Comitato investigativo della Russia ha aperto un procedimento contro il comandante della 19a brigata missilistica separata dell’esercito ucraino e di altri militari per la morte della popolazione civile a seguito dell’attacco alla stazione.

Gli Stati Uniti, con le parole ufficiali dell’addetto stampa del Pentagono John Kirby, hanno dichiarato: “Troviamo poco convincenti le affermazioni russe che non erano coinvolti. La nostra valutazione è che si è trattato di un attacco russo e che hanno usato un missile balistico a corto raggio per condurlo”.
Nessun documento è stato presentato a conferma della dichiarazione, similmente all’affermazione del 2 Marzo in cui si accusava la Russia di aver utilizzato bombe ad implosione e a grappolo nella città ucraina di Okhtyrka, in quel caso la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, aveva però riferito di “non poter confermare le informazioni”.

AGGIORNAMENTO DEL 09/04

Il TG di La7 di Enrico Mentana, lo stesso che dirige Open, il portale di “fact checking” che in 3 giorni divulga come “certificate” 4 fake news (scoperte addirittura da Panorama), questa volta si rende utile per confermare, ovviamente senza volerlo, proprio quanto sostenuto nell’articolo.

Durante la diretta, l’inviato mostrato il modello e numero di serie del missile che ha colpito la stazione di Kramatorsk, che in precedenza era stato debitamente oscurato in tutti gli altri organi d’informazione.
Il 9M79-1 è appunto un Tochka-U e non un Iskander. Mentre grazie al numero di serie SH91579 si è risaliti al lotto in dotazione all’esercito ucraino, essendo stati usati altri missili della stessa serie per colpire Alchevsk, Logvinovo, Berdyansk e Melitopol, esattamente con questa progressione e data di lancio:

Alchevsk – Sh91565 (2015)

Logvinovo – Sh91566 (2015)

Berdyansk – Sh915611 (2022)

Melitopol – Sh915516 (2022)

Stavolta possiamo dirlo, grazie Chicco Mentana.

POSSONO INTERESSARTI ANCHE:

Missile al centro di Donetsk, 23 morti. Su TG5 e TG3 si “sposta” a Kiev.

Ancora bombardamenti sui civili al centro di Donetsk. 28/03/2022

FONTI, CITAZIONI E LINK:

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