Articoli del 2020 · Crisi Covid-19 · Economia · Tv · Unione Europea

Il nazionalismo nelle pubblicità, le sedi legali all’estero. FCA e Mediaset.

In un periodo di forte smarrimento ideologico e carenza nozionistica, tradottasi in occidente in una netta avanzata del sentimento populista e della reazione, è interessante soffermarci sulle tematiche ricorrenti che la comunicazione, pubblicitaria o meno, adotta per “bucare” con il proprio messaggio e accogliere consensi.
Un filo, sottile in alcuni casi e spesso in altri, possiamo ritrovarlo nel nazionalismo.

Affermatosi quando gli assetti del potere basati su casate e feudi non reggevano più, consolidò gli “Stati Nazionali”, che in maniera molto più strutturata e meno evidente, garantivano un certo status quo alla classe dominante, sfruttando quel sentimento, genuino e condivisibile, dell’amor patrio nelle masse (questo ci lascia un ottimo spunto per un articolo a parte, sulla differenza netta tra nazionalismo e patriottismo, sempre volutamente confusi).

Cenni (riduttivi) di storia a parte, il nazionalismo basa la sua efficacia sull’inganno che ha sempre dovuto perpetrate per imporsi, non solo a livello storico.
Inganno che si adatta e segue attentamente i tempi.

Da anni ormai le multinazionali più disparate, che di “amor patrio” e di senso del territorio sono le ultime che possono disquisire, inseriscono sempre una nota nazionalista nelle loro pubblicità, nei loro marchi, nella loro comunicazione.
Una spirale di sciovinismo che scade (per sua natura) nel ridicolo.

Ulidln esempio rapido possiamo farlo con il marchio tedesco Lidl, una delle catene di supermercati più presenti in Europa e che vende prodotti provenienti dai più disparati paesi, che modifica e inserisce in bella vista un tricolore nel proprio logo, uno scudetto verde, bianco e rosso, con slogan ufficiale “Italia Anch’io!”.
Lidl…
Compagnia tedesca…
Col tricolore…
Condannata per attività antisindacale…

Solo un piccolo esempio per capirne modalità e meccanismo che, dati i tempi nostrani, per quanto ridicolo, funziona.

Ma veniamo ai tempi del Covid-19.

mediasetC’è chi ci parla tramite messaggi pubblicitari di orgoglio italiano“, popolo più forte,aiutiamo gli italiani“…

Per dare un seguito al suo burlesco spot sull’informazione (ne parliamo qui), Mediaset ci consiglia di investire in pubblicità nelle aziende italiane, come la loro, perché così aiutiamo gli italiani.
Ragionamento abbastanza contorto: chiedono soldi italiani (notate quante volte ci costringono a ripetere “italiano”) con una sede legale in Olanda, che oltre ad avere un diritto societario semplificato e vantaggioso, è uno degli attuali paradisi fiscali all’interno dell’UE (in pieno spirito di solidarietà…), con un fisco, così descritto dal Sole 24 Ore, “praticamente inesistente”.
In fondo, abbiamo in oggetto sempre l’azienda del biscione, fondata dal Gran Maestro dell’elusione fiscale.

intertrust
Sede dell’Intertrust di Amsterdam, azienda specializzata nella domiciliazione di aziende straniere, tra cui Mediaset.

Si aggiunge lo spot delle Jeep Renegade e Compass orgogliosamente costruite in Italiadato che, come sostengono, gli italiani sono forti, capaci di superare qualunque ostacolo, perciò, non potevano costruirle altrove se non in Italia (omettendo che vengono prodotte anche in Brasile, India, Messico e Cina. Dettagli…).
E già, peccato che la multinazionale FCA (nemmeno Fiat, adesso il gruppo ha un acronimo da categoria PornHub), abbia sede operativa negli USA, legale in Olanda, fiscale in Gran Bretagna.
Il maggior azionista FCA è la holding finanziaria della famiglia Agnelli Exor N.V., totalmente olandese.
La ciliegina sulla torta è la richiesta di aiuto allo Stato italiano di pochi giorni fa, un finanziamento di ben 6,3 miliardi di Euro a garanzia pubblica. Detto semplice, incassano i soldi, se non li restituiscono paga la collettività.
Per capire la portata della manovra, nel 2019 la FCA ha avuto un utile netto di 6,6 miliardi, mentre la Exor di 8,9. Si rischia di pagargli un anno intero di utile.

fca

Ma… in FCA, parlando di orgoglio italiano, precisamente, a cosa si riferiscono?
Perché d’italiano qui, vediamo ben poco, precisamente solo uscite e poche entrate. Anzi… si aggiungono le garanzie sulle spalle della collettività.

Questo, a livello comunicativo, è addirittura sciovinismo. Quel nazionalismo che parla solo al fanatismo ed esclude la ragione per elogiare se stessi.
Perché se ragionassimo, in relazione a quelle pubblicità, dovremmo lanciare il televisore dalla finestra sentendoci profondamente presi in giro.

Eppure, come detto… Funziona.

band fiat
Fotogramma dalla pubblicità della Jeep.

Lo sciovinismo è solo la parte più esagerata del punto centrale, il nazionalismo, che così lavora.
Più ti esalta e ti fa sentire parte di un gruppo, dipinto come il migliore,
e più funziona, a prescindere dalla grandezza dell’ipocrisia e della menzogna.

Chi lo usa, conosce benissimo il trucco; chi lo riceve, a quanto pare, no.

Adesso applichiamo il discorso a tutti gli aspetti di vita, non solo economici ma sociali, culturali, strutturali, e avrete una bella politica nazionalista, che così amabilmente il liberismo economico sposa in occidente.
Da che storia è scritta, produttrice di classi dominanti floride da una parte, folle adoranti inconsapevoli dall’altra, con crisi perpetue pagate sempre dai secondi, tanto bellicamente quanto economicamente.

Perché alla fin fine, questo è un gioco per cui i paradigmi “nazionali”, valgono a senso unico.

Chi scrive le regole professa un grande “amor patrio”.
Sì… ma solo quando produce entrate; in caso contrario si applica per se, e non per tutti, il jolly del: privatizzare i profitti, socializzare le perdite.

Marcello Colasanti

 

LINK:
“L’informazione è una cosa seria”… detto da Mediaset.
Da Mediaset a Fiat-Chrysler: perché l’Olanda è il paradiso delle holding
Fiat, Mediaset, Enel: quali sono le aziende italiane che hanno scelto il paradiso fiscale dell’Olanda
Spot Jeep
IL TRIBUNALE DI SAVONA CONDANNA LIDL ITALIA PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE
Lidl, il discount dei soprusi

nazionalismo

 

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