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Il ricordo per Fabrizio De Andrè con la “Cantata Anarchica” al Pincio. 11/01/2018 (Video)

 

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Decine di chitarre e centinaia di cantanti improvvisati.
Così è stato ricordato Fabrizio De Andrè nel giorno del ventesimo anniversario della sua scomparsa.

Un omaggio spontaneo che da diversi anni si ripete in varie piazze d’Italia e d’Europa, nato originariamente a Milano in Piazza del Duomo. Organizzato sui social network e con il passaparola, ha visto la sua seconda edizione romana sulla terrazza del Pincio di Villa Borghese.

Unica regola, la condivisione: ognuno porta ciò che vuole e lo condivide con tutti, dal cibo, al vino, alle coperte.

Nonostante la temperatura non proprio clemente, la “Cantata anarchica” romana (così il nome dell’evento) è stata un successo, con la presenza di centinaia di persone che, accompagnate da una decina di chitarre, hanno intonato le canzoni più famose del cantautore genovese, scelte con un piccolo sondaggio estemporaneo.

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Foto dall’evento Facebook.

Bocca di Rosa, Un Giudice, La guerra di Piero, Andrea, Via del Campo, Fiume Sand Creek, Il testamento di Tito, Don Raffaè;  c’è stato spazio per tutti i brani più significativi dell’artista genovese, con il momento più importante della serata raggiunto con il collegamento in diretta delle altre piazze “anarchiche” di Milano, Bologna, Torino e Parigi sulle note de “Il Pescatore”, canzone simbolo della tolleranza e dell’accoglienza, in sottile risposta alle speculazioni e ipocrisie del Ministro dell’Interno.

Il ricordo migliore per un artista è la celebrazione della sua arte, che nel caso di De Andrè si fa veicolo di grandi valori e ideali. Uno spirito anarchico di canto e condivisione è senza dubbio il corretto omaggio, che farà perdonare anche le (simpatiche) stonature e strofe fuori tempo, con il risultato di un emozionante tributo per un artista più vivo che mai nel ricordo di chi ha fatto sue non soltanto le note, ma anche e soprattutto lo spessore umano che esse da sempre trasmettono.

 

Marcello Colasanti

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Veduta dalla Terrazza del Pincio di Roma.

 

A seguire, un video di oltre un’ora della serata.
Purtroppo, l’area delle riprese era in totale oscurità e non è stato possibile registrare una qualità video migliore.

RIPRODUZIONE RISERVATA.
ARTICOLO SCRITTO PER “IL GIORNALE DEL RICCIO”, VIETATO COPIARNE IL CONTENUTO ANCHE PARZIALE SU ALTRI SITI.
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