Articoli del 2019 · Dal Mondo · Geopolitica

Alla luce dei fatti, ma chi merita l’embargo? Cuba, Turchia o USA?

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Una considerazione alla luce degli ultimi fatti di geopolitica, ma che vale almeno da decenni.

Gli Stati Uniti d’America hanno inasprito in maniera significativa l’embargo a Cuba (non che prima fosse diminuito, come sbandierato da Obama), impedendo lo sbarco dei passeggeri delle navi da crociera (indotto importantissimo per il turismo de L’Avana), ma soprattutto con un blocco navale che ne impedisce l’arrivo del petrolio, tanto che attualmente, la produzione interna sta subendo forti rallentamenti, costringendo l’isola ad eliminare ulteriormente tutto il non strettamente necessario (ancor più di prima), a razionare carburante per i trasporti, sospendere la distribuzione di corrente in alcune fasce orarie.

Questo ai danni di Cuba, paese che non ha mai, dalla sua nascita come Repubblica, invaso nessun’altra nazione, ha sempre e solo esportato medici, aiuti umanitari e cultura, ha subito centinaia di attentati terroristici da parte degli USA che causarono migliaia di vittime. (Ormai questo embargo, è solo ed esclusivamente punitivo. Da anni, tutti i paesi del mondo votano in blocco contro l’embargo a Cuba, 2 unici voti contrari: USA e Israele).
curdi

Ora, la Turchia sta deliberatamente attaccando un paese confinante in funzione anticurda causando l’ennesima destabilizzazione che porterà profughi, sofferenza e genocidio. Ricordando che i Curdi, da qualsiasi parte li vogliamo valutare, sono gli unici che attivamente hanno liberato una zona consistente di Siria dall’ISIS, che come sappiamo, era stato da sempre aiutato e spalleggiato ufficiosamente dalla Turchia. I curdi dello YPG hanno ottenuto questi risultati combattendo con mezzi e soldati nettamente inferiori alle controparti.
Come se non bastasse, il Presidente turco Erdogan (mai chiamato dai nostri media per quello che è, un dittatore, ma preferiscono tale appellativo per il sempre democraticamente eletto Maduro…) ha minacciato di riversare in Europa oltre 3 milioni di profughi se l’Unione Europea si opporrà a tale atto criminale.

Quest’azione della Turchia nasce dall’effettivo “lascia passare” degli Stati Uniti, che finita la funzionalità dei curdi nella zona, li ritiene sacrificabili nel tritacarne turco, popolo da sempre senza terra. Non contento, il Presidente Donald Trump ha addirittura commentato, come beffa finale, con una frase senza senso ne storia, che recita:
“I curdi non ci aiutarono durante la seconda guerra mondiale, non ci aiutarono in Normandia”.
E ricordiamo, l’ISIS, fu un prodotto di destabilizzazione occidentale, israeliano e turco contro il Presidente siriano Assad (non mi dilungo sulle migliaia di prove connesse a questo).

Ora, calcolando questi fatti, se per la condotta degli ultimi 70 anni Cuba sta “meritando” questo embargo, denominato “il genocidio più lungo della storia”; a paragone, alla Turchia e agli Stati Uniti, cosa dovremmo fare?
trump
Marcello Colasanti

Seconda foto: dal sito https://www.vermidirouge.com/

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