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RISONANZA CINESE – La pittura a olio cinese al Vittoriano. RECENSIONE MOSTRA E GALLERIA OPERE

 

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Dopo il successo di Parigi e Hangzhou, la mostra “Risonanza Cinese – Esposizione Itinerante Internazionale di Pittura a Olio Cinese” volge al termine anche nella sua tappa romana presso il Complesso del Vittoriano, forse troppo breve, con i suoi due mesi scarsi d’esposizione.
Curata da Zhang Zuying (Direttore dell’Istituto di Pittura a olio dell’Accademia Nazionale cinese di Pittura), Claudio Strinati (storico dell’arte) e Nicolina Bianchi (critico d’arte), la mostra porta all’attenzione ben 150 lavori eseguiti da 63 artisti cinesi con pittura a olio, tecnica occidentale arrivata in Oriente in tempi relativamente recenti che, conseguentemente, non attinge ad una salda base storica in terra cinese, ma si appoggia in maniera evidente all’immaginario europeo.

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Opere di Zhang Zuying

Con le parole di Nicolina Bianchi: “Risonanza Cinese allude a una sorta di riverbero globale dell’universo Cina e si configura come un originale cross road a rappresentare l’inedita saldatura con la tradizione del Rinascimento italiano e del Romanticismo pittorico dell’800 europeo. Obiettivo dell’evento romano è di esaltare lo stretto legame tra Oriente e Occidente e di evidenziare la particolare influenza che le correnti pittoriche europee hanno proiettato sul mondo dell’arte cinese.”

A parte pochi elementi, la mostra esibisce quadri eseguiti negli ultimi due decenni, che ci mostrano una visione artistica di quella Cina, ormai prima potenza mondiale, essenzialmente sconosciuta ai più in occidente.
DSC_0109Divisa in tre grandi aree, troviamo un misto di generi pittorici contrastanti fra loro, dall’astrattismo all’impressionismo, da evidenti richiami al realismo socialista sovietico ai più contemporanei quadri iperrealisti (mirabile esempio nell’opera di Leng Jun), impreziositi da gesti innegabilmente derivanti dalla tradizionale pittura a mano libera cinese.
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Oltre alla valenza artistica, importante lo scorcio di società cinese contemporanea nei contenuti, da lavori spogli di qualsiasi riferimento politico e ideologico, ad altri in cui tal messaggio è velatamente presente, fino all’omosessualità  e alla transessualità, nonché l’immagine di una nazione, da noi erroneamente vista come unica e granitica, che palesa il suo essere contenitore di decine d’etnie, con una serie ritrattistica di notevole fattura rappresentante uiguri, mongoli, tagiki, tashkurgan, tibetani, o delle zone dello Shanxi, Gannan, Xinjiang. E ancora, rappresentazione della società tecnologica moderna, dalla sua critica alla sua benevola rappresentazione.
Questi lavori degli anni 2000, trovano la firma non solo di artisti recenti, ma soprattutto di quelli ben noti come ritrattisti della Rivoluzione, come Jin Shangyi (1934) e Zhan Jianjun (1931), dandoci l’immagine dell’evoluzione artistica personale post-rivoluzionaria.

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Come detto in apertura, la mostra meriterebbe un prolungamento nella durata, così come una pubblicizzazione più importante. Criticabile anche la scelta di non dare alle stampe un catalogo, data l’importanza, rarità del progetto e la valenza artistica di molte opere.
In questi pochi giorni rimanenti, unito al prezzo irrisorio del biglietto d’ingresso (5,00 euro), il suggerimento non può che cadere nel sentito consiglio di una visita a questa mostra, per vedere un pezzo di quella grande nazione che è la Cina, società cardine dell’attualità, seppur sotto la forma di una pittura a olio.

 

 

Opere su cui consigliamo un’analisi approfondita:
Zhan Jianju – Ascoltando l’infrangersi delle onde, bagliore rossastro.
Z
hong Han – Acque del fiume e libri di pietra.
Zhang Zuying – Mare disteso / Autoritratto / Fabbro uiguro.
Luo Zhongli – Soffione
Z
hang Xinquan – Sinuoso corridoio durante il periodo della rugiada fredda.
Yin Qi – Carta igienica
Guo Runwen – bambina in ascolto
Wang yidong – Il sole mi segue ovunque io vada
Yan Ping – Il devoto reciproco amore spazza via la solitudine
Leng Jun – Istantanea di ritratto Xiao Jiang

 

Colasanti Marcello

 

GALLERIA PARZIALE DELLE OPERE

Cliccando sulle singole foto, si aprirà lo slideshow.

 

 

INFO

COMPLESSO DEL VITTORIANO

Via di San Pietro in Carcere, 
00186 Roma


ORARI

Tutti i giorni 9.30 – 19.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)

BIGLIETTI

Intero € 5,00

Omaggio
Bambini fino a 4 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); soci ICOM (con tessera); un accompagnatore per disabile; possessori di coupon di invito; possessori di Vip Card Arthemisia; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito da parte della Redazione all’indirizzo press@arthemisia.it

Informazioni e prenotazioni
T. + 39 06 87 15 111

 

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