Articoli del 2018 · Cronaca · Politica · Unione Europea

Il riassunto di un governo in una foto.

 

megalizzi.jpg

L’anno volge rapidamente al termine.
Si concludono questi 9 mesi di governo giallo-verde.

Governo che ha fatto del passaggio sui social e sui media, la sua unica e reale consistenza. I due leader designati dalle loro gerarchie, Di Maio e Salvini, hanno sgomitato per essere sempre in prima fila, per una nuova foto giornaliera da buon influencer di Instragram.
La predilezione è andata alle disgrazie, che di certo non sono mancate.

Poche soluzioni, ma tanti scatti…
Dagli omicidi, alle rapine, agli stupri, ai ponti crollati… la spalliera del letto ha sempre trovato, prontissimi, i suoi corvi.

Ma non tutte le disgrazie vanno bene, non tutte hanno la stessa dignità agli occhi dell’influencer. Alcune vanno esaltate, altre ignorate.

Una sola regola vale:
Quanti follower mi porterà?
Vale la pensa muoversi e conquistare la prima fila nello scatto, per tot. follower?
(NOTA: in politica, si legga alla voce “follower” la parola “VOTI”)

Un Matteo Salvini, col caschetto giallo davanti alle ville dei Casamonica o addirittura difensore dell’italica donna nel caso di stupro straniero (nonostante ogni due giorni un italiano uccide la compagna… fattore non degno di selfie…), potrà farsi sfuggire un italiano, vittima del “terrorismo islamico”?

Tutto ciò che abbiamo ascoltato in questi nove mesi è un clima da propaganda elettorale perenne, dove ogni parola, foto, presenza o selfie, è pesato in base a quanta carne può essere spolpata dalla carogna.

Stavolta la carogna, spostava pochi follower. In fondo, nemmeno la pensava come noi…

L’immagine del rientro della salma di Antonio Megalizzi, arriva precisa a fine anno, a rappresentanza di quel che è stato quest’anno di governo:
la triste e solitaria desolazione del nulla, anche e soprattutto, di fronte alla morte.

Buon Natale e Buon anno. Di quest’ultimo, ne avremo disperato bisogno.

Marcello Colasanti

PS: Dopo la bella figura, il governo ha precisato che Sergio Mattarella non era solo, era con “il Ministro dei rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro” (???).
Come sempre la toppa, è peggio del buco.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA.
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