Articoli del 2024 · Conflitto in Ucraina · Conflitto israelo-palestinese · Dal Mondo · Geopolitica · Repressione e controllo

Elon Musk e la situazione in Venezuela: Una critica al doppio standard delle democrazie liberali

Elon Musk, lo stesso che pochi giorni fa ha applaudito al congresso americano un criminale di guerra come Benjamin Netanyahu, stringendogli poi la mano;
lo stesso che ammise candidamente su Twitter di aver partecipato al colpo di stato contro la Bolivia per le sue riserve di litio, e alle proteste del presidente Morales rispose “possiamo farlo quando vogliamo”;
lo stesso che ha dato supporto informatico con i suoi satelliti Starlink all’esercito ucraino e alle sue formazioni neonaziste per colpire aree civili in Donbass;
è divenuto di colpo un “difensore dei diritti” dei venezuelani condividendo in poche ore decine di post, tra cui il proclama di due ex ufficiali dell’esercito venezuelano che invitano all’ammutinamento, e la notizia che la sua piattaforma X è il social più utilizzato in Venezuela, implicitamente confermando il ruolo chiave che ha svolto nella diffusione delle fake news d’estrema destra, come l’imminente vittoria delle opposizioni.

Un caso ad personam di doppio standard che non si limita al nefasto personaggio citato, ma è il normale modus operandi delle democrazie liberali a guida americana.

È già arrivato il riconoscimento di Edmundo Gonzalez a presidente venezuelano da parte dei paesi fantoccio-statunitensi, cioè Argentina, Cile, Costa Rica, Perù, Panama, Repubblica Dominicana e Uruguay, similmente a quello che accadde con Guaidò. Una palese ingerenza straniera agli affari interni di un paese sovrano, ricordandoci che per i paesi del blocco liberale non ha alcuna importanza il riconoscimento democratico, ma solo il personaggio o la situazione che porta vantaggi al proprio imperialismo.

PS: in senso generale sulla situazione Venezuelana, in bilico tra golpe occidentali e tentativi di socialismo, la sua grande s-fortuna è di galleggiare sul petrolio e, allo stesso tempo, divenire un paese modello-ideologico nella lotta contro l’imperialismo USA, su ispirazione cubana, e di essere apertamente schierato con i paesi BRICS, di cui ne è attivo sostenitore.

Lascia un commento