Articoli del 2024 · Conflitto israelo-palestinese · Dal Mondo

Ospedale Nasser di Khan Younis: assedio e occupazione ultimata.

L’ospedale Nasser a Khan Younis è il secondo più grande della Striscia di Gaza, tra i pochi ancora in funzione. Almeno, lo era fino alla scorsa settimana. L’OMS l’ha dichiarato fuori servizio dopo l’attacco e occupazione da parte dell’esercito Israeliano.
Per più di una settimana l’ospedale è stato assediato dai cecchini, qualsiasi persona a favore di tiro è stato preso a bersaglio e colpito, ferendo o uccidendo indiscriminatamente personale medico, pazienti e minori, che rimasti senza acqua e materiali, hanno dovuto riceverli tramite corda e carrello collegate con il marciapiede posto di fronte all’ospedale per evitare i cecchini.
Molti i video di persone colpite che hanno dovuto necessariamente tentare il passaggio da una parte all’altra. Come nel resto di Gaza, non sono stati risparmiati nemmeno gli animali di passaggio, in particolare il bestiame.

Cinque giorni fa l’esercito ha colpito con l’artiglieria la struttura, per poi sfondare il muro di cinta con i carri armati e occupare l’ospedale.
I palestinesi all’interno sono stati fatti uscire attraverso un check point con riconoscimento facciale. Il reparto maternità è stato trasformato in sala operativa militare. Gli arrestati, come confermato da più reporter sul campo e media locali, sono stati torturati durante gli interrogatori, stesso trattamento per le donne.

All’ospedale sono stati immediatamente negati e posti sotto embargo elettricità, carburante, cibo e ossigeno, rendendo inutilizzabili macchinari sanitari, respiratori e incubatrici.
Nell’immediato sono morti 5 pazienti, attualmente il numero totale è imprecisato. Medici senza Frontiere ha confermato l’irreperibilità dei propri colleghi.
L’IDF ha comunicato che gli arrestati sarebbero 100, tutti accusati di terrorismo. I pazienti e feriti sopravvissuti all’assedio sono stati spinti verso Rafah, che ormai ospita la maggior parte della popolazione della Striscia in condizioni insostenibili, prossima ad un attacco su larga scala da parte dell’ IDF.

Sul post Instagram, alcuni video del bombardamento e assedio:

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